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Tre modi in cui pulire un anello di argento

I tre modi migliori in cui pulire l’argento.

 

Molti forse non lo sanno ma esistono tre modi diversi per pulire un anello in argento. Questo materiale infatti è talmente particolare da avere più di un solo metodo di pulizia e per capire  questa affermazione dobbiamo partire dalle basi, ovvero da che cos’è l’argento.

 

Argento: cos’è

L’argento è considerato come uno dei metalli nobili; questo perché è duttile ma anche resistente, è duraturo e inoltre riflette la luce meglio di tanti altri metalli. 

Trovabile in natura sia in forma pura che sotto forma di minerale, questo metallo prezioso non solo è poco più duro dell’oro ma è anche molto più conveniente dello stesso; ed è per questo che, di fatto, l’argento è sempre stato il metallo più usato per molteplici scopi sin dall’antichità (si pensi ad esempio che già nel VII Sec a.C veniva usato per coniare le monete e anche Roma fece altrettanto intorno al 270 a.C.). A parte gioielli e monete però, questo metallo viene tutt’oggi impiegato per altrettanti diversi usi soprattutto grazie alla sua estrema capacità di conduzione sia elettrica che il calore; l’argento viene infatti usato in campi come l’elettronica, la fotografia, l’odontoiatria e la tecnologia informatica.

 

L’origine della parola argento sembra che derivi dal greco “argos”, tradotto come “brillante, bianco” ad evidenziare quindi la straordinaria capacità del metallo di riflettere la luce; ma dell’argento se n’è parlato e se ne parla da molto prima, ne sono una dimostrazione le referenze allo stesso nel libro della Genesi del Vecchio Testamento. Un metallo ben più antico di quel che si pensi è quindi l’argento, talmente importante da essere reso più economicamente accessibile solo con l’avvento delle colonizzazioni spagnole del centro e sud america (sembra infatti che il nome della nazione Argentina derivi proprio dall’argento a causa della grande quantità di giacimenti dello stesso).

 

Torniamo a noi però, e all’argento usato per la produzione di gioielli. L’unico problema, se così lo vogliamo chiamare, dell’utilizzo di questo metallo nella realizzazione di gioielli è che questo col tempo si annerisce, ovvero tende ad ossidarsi. C’è poco da fare, un’estrema cura e dedizione non salverà nessun oggetto in argento dal suo destino d’ossidazione, dal momento che la stessa è causata dal semplice contatto del metallo con l’aria, ed è per questo che la pulizia diventa un fattore determinante nella gestione di qualsiasi manufatto in argento, se questo poi è un gioiello, allora ancora di più.

 

Tre metodi per pulire un anello in argento

Bene, abbiamo capito che l’argento a contatto con l’aria genera il processo di ossidazione e, col tempo, finisce per annerirsi. Come ovviare a questo problema? Ovviamente nella nostra società consumista esistono milioni di prodotti chimici specificatamente creati e prodotti per pulire l’argenteria ma, essendo l’argento come abbiamo detto finora un metallo usato fin dai tempi più antichi, è chiaro che esistono altri rimedi (chiamiamoli popolari, naturali, casalinghi) che ottengono lo stesso effetto utilizzando però materiali non dannosi per l’uomo e decisamente più economici. Ovviamente, anche in questi casi, è sempre buona norma eseguire le operazioni indossando dei guanti a protezione delle mani. Vediamo ad ogni modo i tre metodi per pulire un anello in argento:

1 – Panno spazzolino e dentifricio
Si, sembra assurdo ma è così. Basta munirsi di un panno in microfibra, uno spazzolino e del dentifricio per pulire il proprio anello o gioiello in argento. Il dentifricio, infatti, essendo leggermente abrasivo, gratterà facilmente via l’ossidazione accumulatasi sul metallo. Il panno in microfibra serve per ripulire poi l’oggetto dal dentifricio evitando che si graffi.

2 – Bicarbonato di sodio e acqua calda
In questo caso basterà procurarsi una bacinella in cui versare una soluzione di acqua e bicarbonato di sodio (solitamente si usano 2-3 cucchiai da cucina di bicarbonato – circa 50gr – per litro di acqua) e successivamente immergervi i gioielli. Fatto questo basterà aspettare cinque minuti per poterli riprendere e strofinare anche qui con un panno morbido per eliminare l’ossidazione creata.
Questa ricetta prevede anche la variante col limone al posto dell’acqua calda. In questo caso però, sull’anello (od oggetto in argento da pulire), viene direttamente versato prima il succo di limone e poi 2 o 3 cucchiaini da caffé di bicarbonato. Si lascia agire qualche secondo e poi si strofina il tutto con cura usando un panno di cotone.

3 – Acqua di cottura delle patate e aceto
L’ultimo metodo annoverato tra i migliori per pulire l’argento è quello di usare una soluzione fatta d’acqua di cottura delle patate e aceto bianco. Ovviamente si raccomandi di non salare e di filtrare debitamente l’acqua di cottura prima di usarla a tale scopo. Anche in questo caso i gioielli vengono immersi nella soluzione ma a differenza del metodo 2 qui questi restano immersi per almeno un’ora prima di essere tolti e risciacquati con acqua calda.

 

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